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Articoli anno 2011

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Latrato notturno di cani: è reato !



Va impedito al proprio cane di disturbare la quite del vicinato durante le ore di riposo. Se non lo si fa si commette reato.


Il caso: i proprietari di due cani pastori venivano tratti a giudizio in sede penale per il reato di cui all’articolo 659 del codice penale: 'Disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone'.
I cani in questione - nelle ore notturne e dal cortile di casa - abbaiavano in modo petulante e molesto.
La prima sezione penale della Corte di Cassazione, con sentenza n.715/2010 ha ribadito il proprio orientamento secondo cui il proprietario di un cane deve evitare che sia arrecato disturbo ai vicini di casa.
Il reato di cui all'art. 659 c.p., infatti, è una mera contravvenzione, ragione per cui non è nemmeno necessario che sia accertato l’effettivo disturbo della quiete pubblica, ma è sufficiente sia presente l’elemento psicologico dalla volontarietà della condotta, volontarietà che può essere desunta da oggettive circostanze di fatto.
E’ insomma sufficiente che il fatto di per sè risulti idoneo ad arrecare fastidio a un numero indeterminato di persone.
Va pertanto soggetto a condanna colui che, nonostante le proteste ripetute dei vicini, non impedisce al proprio cane di abbaiare durante le ore di riposo.

Enrico Candiani


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