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Appello: sospesa sentenza a causa dell' importo molto alto



Sospensione dell’esecutività di sentenza, in appello: il caso dell'importo di notevole rilevanza.


Interessante, pur nell'assoluta sinteticità, l'ordinanza provvisoria emessa dalla Corte di Appello Roma, in data 21 Agosto 2019.
La parte soccombente nel grado precedente aveva richiesto alla Corte di sospendere l'esecutività della sentenza che la condannava a pagare 1,8 milioni di euro.
Col provvedimento in esame, la Corte rileva che la somma in discussione, 1 milione e ottocentomila euro, è così rilevante e tale da poter mettere in crisi il soggetto (provvisoriamente) debitore, sicchè appariva opportuno che la stessa Corte sospendesse l'efficacia esecutiva della sentenza a monte.
Il principio espresso merita un breve approfondimento.
Anzitutto merita sicuramente un plauso l'aver considerato la rilevanza della somma in discussione quale elemento di 'periculum in mora', ossia quel criterio di pericolo che deve sottendere ogni provvedimento cautelare.
Ed infatti è indubbio che - per una azienda di medie dimensioni - dover pagare una cifra di tale portata è circostanza in grado di sconvolgerne la capacità economica, al punto di poter provocare il fallimento.
D'altra parte, il principio contiene un rischio: si consideri che anche per la controparte (provvisoria) creditrice, il non ricevere il pagamento di una somma così rilevante può significare il dissesto finanziario.
Inoltre, bisogna pur rilevare che 1,8 milioni di euro rappresentano cifra importante per la gran parte delle aziende ma potrebbero - al contrario - costituire bruscolini per una multinazionale della new ecomomy.
Ci auguriamo che questo - peraltro condivisibile - precedente venga utilizzato con saggezza dai giudici italiani nel futuro.

Avvocato Enrico Candiani


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